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WE ARE "CRAZY REBEL BOYS"Solo una è la principessa, conosciuta in questo mese. |
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November 29 O BIANCO O NEROO BIANCO O NERO...E così arrivò anche l'epoca in cui il Capo del Mondo decise di togliere i grigi. Ma solo dalle città. I Ragazzi non lo seppero subito, i ragazzi erano al mare. Fu quando tronarono. Tocco ai ragazzi ritirare la lettera in casella. C'era tanto di timbro del comune, roba da incurisire persino loro. Incominciava con un fraterno " Caro Cittadino". Seguiva una serie di indicazioni sul come. E cioè: i cari cittadini avrebbero potuto decidere tra due soluzioni soltanto. O A o B. O Bianco o Nero. Niente grigi, niente mezze misure. Niente cacche di cane e piccioni sul sagrato? bene, via tutti gli animali dalla città. Non più rondini, neppure un gatto a giocare con il filo. Traffic difficoltoso e inquinante? Via tutto. Si torna a camminare. Sei ore a piedi da periferia a periferia. Troppa poca luce nelle strade? La città illuminata a giorno. Lavavetri? neanche l'ombra. Una sola razza. Tutti gli uomini uguali. Ma uguali proprio:stesso naso, stessa bocca stesso colore degli occhi. E tutti che ci vedono benissimo, affanculo gli occhiali. Obbligo di fare amicizia nei condomini dove finalmente la gente si caga. Dirimpettai che ti entrano alle tre di notte soltanto per prendere una bustina di camomilla. Senza bussare. Se qualcuno sgarra e ti ruba mille lire pena di morte. Se tu ti ribelli e non lo fai entrare pena di morte. Niente grigi. Via i muri. Le case di vetro. Esagerare, via i tetti. Basta pioggia che allaga le strade. Non più una goccia. Molto sole. Tantissimo sole. Anche di notte. Sole a svelare ogni angolo della città. E donne bellissime, perfette, tute uguali, identiche. E uomini identici, perfetti. Alle donne. E le donne agli uomini. Lavoro. Tanto lavoro, per tutti. Ventiquatt'ore al giorno. Oppure gioco, uguale.Ininterrotto, fino allo sfinimento. Ma quale sfinimento? Salute totale o morte, mai un dubbio, certezze inequivocabili. La lettera diceva proprio così. Sarebbe bastato scegliere l'opzione. O bianco o nero. Era il regalo che il Capo del Mndo faceva per il Grande Rientro. A evitare agli uomini quelle solite angoscianti incivili contraddizioni. A evitare sofferenze e compromessi. Vere e proprie perdite di tempo in questo mondo così ansioso di andare in fretta e bene. Opzionare il desiderato. O l'uno o l'altro. Cliccare qui, decidere la propria vita senza dubbi né ritorni. Niente più lotta, dibattit, complicità, contraddizione, incazzatura, partecipazione. I ragazzi si guardarono in faccia. Non vi fu neppure bisogno di parlare.. Stracciarono la lettera. Presero l'auto e se ne uscirono dalla città. Altri, molti altri fecero come loro. Si ritrovarono in colina pieni di contraddizioni ma col piacere di discutere. Era da lì che sarebbe ricominciato tutto. Lottare per riconquistare i grigi. Per avere il piacere di cambiarla noi, la realtà. Con le nostre incapacità, ma senza deleghe. Chissà quando, ma prima o poi il Capo del Mondo sarebbe stato definitivamente battuto. November 14 Le Emozioni..che Giulia da. Una Prima stella annuncia la notte. Si sta tornando alla regola. Il paese giù in fondo, in riva al mare, accende le sue luci del vivere quotidiano.La magia delle sfumature si scioglie d'incanto. E' durato tutto troppo poco. Lui la bacia. Lei lo bacia. Tra lui e lei è la prima volta, nella storia di lui e di lei una delle tante. Eppure questa volta è come se fosse una cosa nuova. Lui ora pensa a cosa si pensa quando si bacia. pensa che il bacio che nasce come dono e abbandono è in realtà mille cose in contrasto. E' il calcolo del pensare a cosa succederà dopo, è la sopraffazione della conquista del castello espugnato, del territorio conquistato..... CONTINUA.... November 08 L'anima buona di Shen-te "Io voglio andare con
l'uomo che amo
non voglio sapere quanto costa
non voglio sapere se faccio bene o faccio male
nemmeno se mi ama
voglio soltanto quello che io amo."
È l'anima buona di Shen-Te che canta l'amore con questa poesia di
Brecht e può sembrare strano che per parlare d'amore prenda a prestito
proprio le parole di un poeta conosciuto per il suo rigore culturale e
politico, per la sua epicità. Così come quando ho allestito uno
spettacolo che parlava interamente d'amore, L'anima buona di Sezuan,
non c'è nessun trionfalismo, nessuna piccola caparbietà, nessuna
nostalgia di coerenza, nel riparlare d'amore, ancora una volta,
attraverso le parole di Brecht.
C'è invece la constatazione, chiara, quasi serena, che queste parole
hanno riconquistato - semmai l'avevano persa - la loro necessità, la
loro attualità tragica, la loro sconvolgente novità formale, di quando
non l'avessero al momento della loro scrittura.
E ciò in un mondo, come il nostro, in cui, mi pare, si sta realmente
perdendo ogni misura, in cui ci si avvia verso un destino arido, verso
forse una catastrofe atomica dominata dalla freddezza e
dall'intolleranza, incapace ormai di intendere la vita come "atto
quotidiano", come "normalità" e non come eccezione, in un mondo in cui
il problema del male è solo la prova dell'orrore che è diventato ormai
un'abitudine, quando fissiamo quasi con indifferenza la violenza che ci
circonda, le corruzioni, il dilagare di un intrico di interessi solo
materiali dove persine il divertimento è diventato un continuo,
futuribile, massacro a colori.
In questo mondo una parola come amore può far paura, se non è
pronunciata con un contorno di eroismo, di impossibilità, di
schizofrenie, di caratteri codificati, dove persine la pubblicità ci
suggerisce parole e comportamenti che dovrebbero nascere dal cuore.
È un paradigma della "schizofrenia sociale" in cui viviamo, di questa
spirale di dissociazione che sembra non aver più soluzione di
continuità. Penso alla follia dell'era "atomica" - come la chiama
Fornari - al terrore atomico che ci fa esorcizzare il male attraverso
la continua accettazione della violenza. Penso ad uomini costretti
ormai a vivere il crepuscolo di questo giardino manicomiale del mondo
in cui ancora, nel suo spazio di vuoto perlaceo, intorno ad una distesa
di acque e di fango e di rifiuti, sorgono e tramontano lune e soli, e
tanto poco amore.
E la sua dissoluzione è solo in noi. È affare nostro, di noi appunto,
come dice Brecht "effimeri di questo pianeta, ultimo rifugio, che è
fatto così".
E allora, anche l'amore, una delle poche cose "ecologiche" che restano
in noi, diventa il sintomo, la via, la luce per illuminare non lâeterno
rifugio di sogno, ma per dilatare, vivere fino in fondo questi piccoli
spazi di verità intima, personale, spesso segreta, che ancora ci
restano.
E allora insinuiamo in noi il sospetto di questa dolce debolezza.
Diceva Brecht: "...debolezze, tu non ne avevi ö io ne avevo una,
amavo".
![]() October 29 La Vita...Speranza.. Sofferenza e Allo stesso tempo.. Gioia. Ascoltate per Capire...Il Video... October 23 Tratto dal Film V For vendetta. V FOR VENDETTA "REMEMBER REMEMBER THE 5 OF SEPTEMBER.
Creedy: Abbiamo controllato questo posto... Non hai niente! Niente a parte i tuoi diabolici coltelli e le tue belle mossette di Karate! Noi abbiamo le armi...!
V: No... voi avete la speranza che quando le vostre pistole saranno scariche non sarò più in piedi, sennò sarete tutti morti prima di aver ricaricato... V: Voilà. Alla vista un umile veterano del Vaudeville, chiamato a fare le veci sia della vittima che del violento dalle vicissitudini del fato. Questo viso non è vacuo vessillo di vanità, ma semplice vestigia della Vox Populi, ora vuota, ora vana. Tuttavia questa visita alla vessazione passata acquista vigore ed è votata alla vittoria sui vampiri virulenti che aprono al vizio, garanti della violazione vessatrice e vorace della volontà. L'unico verdetto è vendicarsi... Vendetta... E diventa un voto non mai vano poiché il suo valore e la sua veridicità vendicheranno un giorno coloro che sono vigili e virtuosi. In verità questa vichyssoise verbale vira verso il verboso, quindi permettimi di aggiungere che è un grande onore per me conoscerti e che puoi chiamarmi V.
Nessuno dimenticherà più quella notte e il significato che ha avuto per questo paese. Io non dimenticherò mai l'uomo e il significato che ha avuto per me. Nascondi ciò che sono e aiutami a trovare la maschera più adatta alle mie intenzioni.
Ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate un colpevole non c'è che da guardarsi allo specchio.
Buona sera, Londra. Prima di tutto vi chiedo di scusarmi per questa interruzione. Come molti di voi io apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione. Ne godo come chiunque altro. Ma nello spirito della commemorazione, affinché gli eventi importanti del passato, generalmente associati alla morte di qualcuno o al termine di una lotta atroce e cruenta vengano celebrati con una bella festa, ho pensato che avremmo potuto dare risalto a questo 5 Novembre, un giorno, ahimè, sprofondato nell'oblio, sottraendo un po' di tempo alla vita quotidiana, per sederci e fare due chiacchiere.
Alcuni vorranno togliere la sicura, sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché? Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all'affermazione della verità. E la verità è che c'è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese. Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione. E lì dove una volta c'era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza, che vi costringono ad accondiscendere a ciò. Com'è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate un colpevole, non c'è che da guardarsi allo specchio. Io so perché l'avete fatto. So che avevate paura. E chi non ne avrebbe avuta? Guerre, terrore, malattie. C'era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso. La paura si è impadronita di voi, ed il caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all'attuale Alto Cancelliere, Adam Sattler. Vi ha promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso, obbediente consenso. Ieri sera ho cercato di porre fine a questo silenzio. Ieri sera io ho distrutto il vecchio Bailey, per ricordare a questo paese quello che ha dimenticato. Più di quattrocento anni fa, un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 Novembre. La sua speranza, quella di ricordare al mondo che l'equità, la giustizia, la libertà sono più che parole: sono prospettive. Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 Novembre. Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io, e se siete alla ricerca come lo sono io, vi chiedo di mettervi al mio fianco, ad un anno da questa notte, fuori alle porte del Parlamento, e insieme offriremo loro un 5 Novembre che non verrà mai più dimenticato. Attenti, il 5 novembre non tarderà quest'anno! tti con lo sguardo sul Parlamento Londinese..V Potrebbe far risuonare quella melodia di nuovo .....(V)
Eccomi, finalmente ho capito perchè non mi apriva sto cacchio di Guest, scrivevo sempre e fisso da altre parti. oggi, riesco a trovare finalmente un po di tempo, dopo vari lavori e varie organizzazioni, finalmente anche se per poco sono libero, lo sarò di più, se riuscirò ad andare a Lione. intanto come first page, pubblico quella che considero in assoluto la mia Canzone preferita e che mi ricorda un sacco di cose, come ieri sera, non ho chiuso occhio. BUON GIORNO PRINCIPESSA!!!!!!!!! Ti ricordi? hai tradotto questa canzone per me?! Adoro il tuo sguardo ogni volta che ti arrabbi, assume quella forma dolce e gli occhi verdi, brillano. Travis-Side Well I believe there's someone watching over you They're watching every single thing you say And when you die They'll set you down and take you through You'll realise one day That the grass is always greener on the other side The neighbour's got a new car that you wanna drive And when time is running out you wanna stay alive We all live under the same sky We all will live, we all will die There is no wrong, there is no right The circle only has one side We all try hard to live our lives in harmony For fear of falling swiftly overboard But life is both a major and minor key Just open up the chord But the grass is always greener on the other side The neighbour's got a new car that you wanna drive And when time is running out you wanna stay alive We all live under the same sky We all will live, we all will die There is no wrong, there is no right The circle only has one side |
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